Nell’articolo precedente, abbiamo esplorato l’applicabilità teorica della Semantica a tratti al poker Texas Hold’em live. In questo articolo, iniziamo a esaminare l’applicazione pratica di questo nuovo paradigma, in cui la matematica svolge un ruolo strumentale e non di guida.
Considerando la Teoria del poker [Sklansky, 1987], l’obiettivo è definire la più piccola quantità di informazioni esprimibile dalla più piccola unità costitutiva del mazzo di 52 carte, chiamata “Unità Informativa – Ui“. Questa unità non deve essere ulteriormente scomponibile. Si tratta di scomporre il mazzo per ogni sua parte minima costitutiva, simile al concetto di “fonema” introdotto da Hjelmslev (1943) nel campo della linguistica. Ogni componente elementare del mazzo di carte può essere considerata come una lettera di un alfabeto di 52 lettere, che si combina con le altre per generare informazioni.
Valore Informativo (Vi) nel poker Texas Hold’em live
Il passo successivo è quello di quantificare il Valore Informativo (Vi) di Ui, definito come la capacità quantitativa potenzialmente esprimibile di informazioni di ogni singolo elemento presente all’interno del mazzo. Utilizzando la definizione di informazione [Anolli, 2012], l’autore calcola Vi in funzione del Teorema della completezza delle informazioni (TCI) nel poker per ogni fase dello spot.
Di conseguenza, il valore informativo Vi si esprime con la seguente formula:
Vi = Ic / (Ui * M)
La formula esprime con questo valore la porzione di informazioni esprimibili da ogni singolo elemento e alla quale è potenzialmente possibile accedere.
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